Le rotte sono narrate nelle antiche cronache dagli storici, dai geografi, ma anche dagli scrittori e in tutti i ricordi di viaggio.
Cicerone parte da Durazzo e trova a Brindisi la sua "... piccola Tullia, proprio nel giorno del suo compleanno"; sempre Cicerone da Leucade ad Azio, da qui a Kerkyra, poi Cassopo e Otranto.
Il grande oratore progetta un viaggiofuga per la Grecia e sceglie Otranto perché occorrono solo cinque ore di traversata. Cesare fronteggia Pompeo (de bello civili) presso Brindisi. Strabone (Geografia) consiglia dalla Grecia Saseno e poi Otranto. Plinio il Vecchio (Storia Naturale) da Otranto ad Apollonia.
Nell'Itinerarium Provinciarum si consiglia da Brindisi a Durazzo o da Brindisi ad Otranto, da qui a Valona; in quello marittimo di Antonino Augusto da Saseno ad Otranto, da Otranto a Leuca, da Leuca a Crotone, oppure da Otranto a Valona o a Cassopo.
L'Itinerario burdigalense consiglia da Valona ad Otranto, dove, ad un miglio dal porto vi è la stazione di pernottamento.
Poi le navigazioni solo letterarie come quelle di Virgilio: (En.) "... il porto (Badisco) già più vicino s'allarga, e il tempio di Minerva appare su di un'altura".
Di Annibal Caro: "è di ver l'Oriente un curvo seno in guisa d'arco... ne' suoi corni ha due scogli, anzi due torri..."
Luogo di pirati come Piri Reis, Dragut, Bek Kerosit e di avventurieri come Casanova che da Corfù viene ad Otranto per noleggiare alcune compagnie teatrali.
Un viaggio meraviglioso attende il visitatore che può bagnarsi nelle acque sulfuree o sdraiarsi tra spiagge, cale, calette, fiordi, nuotare tra i riflessi smeraldini delle grotte o sfidare il vento di tramontana con le vele.
Ma soprattutto, questa meravigliosa terra è in grado di regalare un insieme di sapori, profumi, odori, visioni e storie da portare con sé per sempre.
La Puglia è attraversata da mille rotte, fatte di acqua e di sale, una Regione in cui il mare dialoga continuamente con la terra ed entrambi si scambiano storia e cultura. Se Trani, Bari, Otranto, brindisi, Gallipoli e Taranto hanno memoria di tante navigazioni, anche Foggia nel suo mare di grano della Capitanata, ricorda le lunghe rotte sui tratturi della " Regia Dogana della mena delle pecore".
Gli assalti dei predoni e dei pirati, il duro lavoro di marinai e pescatori hanno portato ad uno scambio di usi, costumi, esperienze e tradizioni con i pastori ed i contadini dell'entroterra in un mèlange incredibile dove il mare parla di storia.
